Incontri Cinematografici di Stresa
Nello splendido scenario del Lago Maggiore, gli
Incontri Cinematografici di Stresa, alla loro quarta edizione (17-21 giugno 2009), si sono proposti in una nuova veste, aprendosi – dopo tre edizioni monografiche dedicate al confronto fra Italia e Svizzera – anche ad altri paesi europei. Non solo un festival, ma un evento dinamico dalla spiccata vocazione internazionale, che si afferma anno dopo anno come un appuntamento fondamentale per appassionati e professionisti.
Cuore pulsante della manifestazione si sono confermati gli incontri professionali tra i professionisti dell’industria audiovisiva dei vari paesi, finalizzati a promuovere collaborazioni e progetti di coproduzione. Non sono mancate inoltre proiezioni, anteprime, retrospettive, ospiti di eccezione ed eventi speciali, come la serata di chiusura dedicata alla città di Stresa, e la tradizionale consegna del premio Cigno d'Oro ad un'importante personalità del cinema italiano.
Passaggi a Nord Ovest
Passaggi a Nord Ovest è un progetto rivolto ai giovani con l'obbiettivo di coniugare - attraverso una serie di proiezioni, incontri con autori e critici e feste a tema - divertimento ed intrattenimento con l'esplorazione delle dinamiche sociali che hanno animato le grandi città del Nord Italia nella difficile stagione degli anni '70: uno sguardo inedito sul territorio fra Milano e Torino, visto attraverso la lente dei generi del cinema popolare italiano (il poliziesco, il noir, l'horror), una panoramica sulla stagione più vitale della cinematografia nazionale, che ha saputo riflettere gli umori e le paure di un'Italia inquieta, segnata dalle tensioni sociali del dopo '68.
Il progetto prevede inoltre un
bando di concorso diretto ai giovani della provincia di Verbania-Cusio-Ossola per la sceneggiatura di un contrometraggio noir.
Corpi e Anime
Corpi e Anime: il punto di incontro tra l'universo cinematografico e l'architettura giapponesi – progetti e costruzioni di spazi e città (reali, possibili e immaginate), segni e oggetti. Un ciclo di incontri e proiezioni in cui esperti e storici di cinema, di architettura, e di arte hanno analizzato forme e pensiero dell'architettura contemporanea e le applicazioni del visual design nel Sol Levante, con particolare attenzione ai mass-media di uso e consumo più popolare.
Siano essi composti da CORPI (attori in carne e ossa) o ANIME (disegni animati), i film in rassegna – inediti, semi-sconosciuti o da riscoprire – si impongono per il loro grande impatto visivo e per la forte influenza sull'immaginario collettivo occidentale.
Tre Estremi
Nuovi spazi urbani nel cinema contemporaneo
Tre Estremi: cinema allo stato puro, inteso come testimone privilegiato della contemporaneità e strumento ideale attraverso il quale ogni trasformazione viene catturata. Non la mera riproduzione di uno spazio urbano, ma lo specchio dell'evoluzione dei rapporti umani, del quotidiano, dell'immaginario collettivo all'interno di quello stesso spazio "in movimento".
Il progetto ha avuto come fine l'analisi delle strette connessioni fra cinema e spazio urbano, mutamenti sociali ed economici, nuovi linguaggi cinematografici e nuove, memorabili, figure di (anti)eroi. Uno sguardo su un territorio cinematografico, quello asiatico, sempre più presente nel panorama internazionale ma, di fatto, ancora tutto da esplorare.
Anime in movimento
Fin dagli albori del cinema, l'animazione ha costituito un enorme campo di sperimentazione e di ricerca artistica. Introdotta da poco più di vent'anni, l'animazione in digitale ha cambiato profondamente il mondo dei cartoni, affiancandosi e più spesso integrandosi all'animazione classica, secondo modalità non sempre immediatamente riconoscibili.
Questo progetto ha inteso gettare uno sguardo su questa zona in perenne movimento, da un lato facendo il punto su entrambi gli aspetti dell'animazione classica e dell'animazione digitale, e dall'altro proponendo un primo approccio tecnico e professionale al mondo del digitale. Di qui la scelta di affiancare a "teorici" del settore dei veri e propri professionisti, che con la pratica o l'insegnamento delle tecniche digitali (con)vivono quotidianamente. Una maniera strutturata e concreta per avviare alla conoscenza di uno degli aspetti più comuni, ma allo stesso tempo meno conosciuti, della cinematografia contemporanea.
Hollywood Giudecca
Sorta a Roma nel 1938 su iniziativa dei fratelli Scalera, costruttori edili legati a doppio filo con il regime fascista, la Scalera Film divenne in brevissimo tempo la maggiore casa di produzione cinematografica italiana. Gli stabilimenti Scalera Venezia, inaugurati il 6 maggio 1944, proseguirono la propria attività sino alla metà degli anni '50, secondo modalità di produzione cinematografiche sicuramente minori ma non per questo meno vitali e sorprendenti.
In un momento in cui Venezia e l'isola di Giudecca stanno rapidamente mutando aspetto, questo progetto si è proposto di approfondire alcuni tratti di una vicenda storica poco conosciuta, di un modo di fare industria unico ed irripetibile, dando voce a storici, esperti del campo e soprattutto a chi di quel periodo fu testimone diretto. Hollywood Giudecca ha voluto essere allora un momento di studio sulle peculiarità dello "Scalera System", ma anche un affettuoso omaggio all'isola della Giudecca ed ai suoi abitanti.
Omaggio a Peter Jackson
In occasione dell'uscita nelle sale cinematografiche dell'ultimo - attesissimo - episodio della saga de
Il Signore degli Anelli, la "Multisala ESU" ha proposto a studenti e cinephiles un omaggio al regista Peter Jackson, presentando tutte le opere che il vulcanico cineasta neozelandese ha realizzato dagli esordi (nel 1987) fino agli albori della trilogia che l'ha reso famoso in tutto il mondo.
Oltre a riscoprire classici "dimenticati" come
Sospesi nel tempo,
Creature del cielo e il sorprendente "mockumentary" sulle origini del cinema
Forgotten Silver, la rassegna ha consentito di conoscere la produzione splatter del regista:
Fuori di testa,
Splatters-Gli schizzacervelli e soprattutto l'inedito in Italia
Meet the Feebles.